Odontoiatria e abusivismo

A cura di Francesco Cerulli e Roberta Menegatti

Molte volte si è sentito parlare di odontotecnici o medici che ignorando le regole svolgono. tra le altre cose, le tipiche attività dell’odontoiatra. Ora però è arrivata la conferma e la Corte di Cassazione ha recentemente confermato che è configurabile il reato di esercizio abusivo della professione nella condotta dell’odontotecnico che provvede alla cura delle carie in conformità all’art. 11 del  R.D. 31 maggio 1928 secondo cui “è in ogni caso vietato agli odontotecnici di esercitare, anche alla presenza ed in concorso del medico o dell’abilitato all’odontoiatria, alcuna manovra, cruenta o incruenta, nella bocca del paziente, sana o ammalata”.

In secondo luogo, la Corte di Cassazione si è pronunciata anche sul tema del difetto di abilitazione professionale dell’esecutore della prestazione odontoiatrica. La Corte ha affermato che il divieto delle attività (di cure odontoiatriche) effettuate dall’odontotecnico elide in radice la configurabilità di un inesatto adempimento di prestazioni, che la stessa legge inibisce proprio a tutela dell’interesse pubblico al possesso delle necessarie competenze tecniche, e perizia, per il relativo espletamento.

(Cassazione Penale, Sentenza n. 23014/16 e Cassazione Civile, Sentenza n. 12996/16)