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Le meraviglie e le insidie della nostra mente – Tappa nr. 1

A cura di Riccardo De Gobbi, Leopoldo Pagliani, Filippo Zilio

Scopriamo insieme le meraviglie e le insidie della nostra mente nel viaggio a tappe con Riccardo De Gobbi, Leopoldo Pagliani e Filippo Zilio.

Negli ultimi venti anni le Neuroscienze e la Psicologia osservazionale e sperimentale ci hanno proposto scoperte innovative, avvincenti e talora sorprendenti o addirittura inquietanti …

Tutte le figure professionali che lavorano con gli esseri umani dovrebbero conoscere almeno le più importanti scoperte di queste effervescenti branche scientifiche: in questo viaggio a tappe che potremo continuare insieme, scopriremo le meraviglie ma anche i limiti e le debolezze della nostra meravigliosa mente.

Presenteremo le notizie sotto forma di risposte ad importanti domande.

Per approfondimenti rinviamo al sito  www.demenzemedicinagenerale.net ove nella sezione “Mens Sana” da due anni uno di noi ha iniziato questo viaggio che ora possiamo continuare insieme. ( http://www.demenzemedicinagenerale.net/mens-sana )

 Andiamo a cominciare …

Quando compiamo una azione consapevole siamo certi che sia la nostra coscienza a dirigere la azione? (Dalla risposta a questa domanda  possono conseguire importanti implicazioni filosofiche, etiche, religiose, giuridiche)

Risposta fornita dagli studi di Benjamin Libet (1983) – Per quanto possa apparire incredibile lo studio dimostra chiaramente che vi è un intervallo di 350-500 msec (ovvero da 3 decimi di secondo a mezzo secondo) tra le attivazioni delle aree corticali che danno l’impulso alla azione e la consapevolezza della azione medesima, ovvero quando il soggetto è cosciente della azione che sta compiendo. In altre parole, vi è un inizio “inconscio” per ogni azione umana, il che introduce limitazioni al controllo anche di quegli atti che riteniamo, a torto , del tutto razionali e volontari.

Questo esperimento ha suscitato vivacissime discussioni, tutt’ora in corso, per le conseguenze etiche, religiose, giuridiche e filosofiche di un atto che è in qualche modo deciso fino a mezzo secondo prima che l’individuo ne sia cosciente.

[ http://www.demenzemedicinagenerale.net/mens-sana/le-grandi-ricerche/73-il-problema-della-coscienza ]

Se qualcuno ti ordinasse di fare del male ad una persona innocente lo faresti?

Risposta fornita dagli studi di Stanley Milgram (1961) – Se  l’ordine viene impartito da persone autorevoli anche persone in apparenza del tutto normali accettano di sottoporre la persona innocente a stimoli che credono essere molto dolorosi e pericolosi per la salute e talora per la vita. Nello studio di Milgram un ricercatore ordina ad un soggetto (insegnante volontario) di punire con scosse elettriche, che quest’ultimo crede siano dolorose, un altro soggetto (allievo), che in realtà è un attore e complice. La larga maggioranza dei soggetti hanno continuato a dare scosse elettriche che credevano essere di elevata  intensità nonostante le suppliche di misericordia da parte degli attori.
I risultati dell’esperimento sorpresero perfino gli sperimentatori: richiamano alla mente le testimonianze fornite da molte persone normali al processo ai nazisti di Norimberga e le amare riflessioni della filosofa tedesca Hannah Arendt sulla “banalità del male”.

[ http://www.demenzemedicinagenerale.net/mens-sana/le-grandi-ricerche/74-se-qualcuno-ti-ordinasse-di-fare-del-male-ad-una-persona-innocente-lo-faresti ]